Negli anni ’30, Alvar #Aalto guarda i capolavori in acciaio e vetro del Bauhaus e pensa: “Bravi, ma qui in Finlandia fa freddo. Un tubo d’acciaio ghiacciato non è accogliente”.
Suo é il “funzionalismo organico”: invece del metallo, prende il legno di betulla locale e inventa un modo per curvarlo con il vapore.
La sua Poltrona Paimio ha le stesse identiche logiche strutturali del Bauhaus (vuoto visivo, leggerezza), ma è fatta di legno caldo, asseconda la postura umana in modo morbido, non spigoloso.
Aalto capisce che l’ergonomia non è solo fisica ma anche psicologica. Un oggetto deve comunicare calore e sicurezza, non solo efficienza.
Il rigore logico non deve mai coincidere con l’aridità emotiva. Un’interfaccia usabile o un servizio efficiente possono (e devono) usare un linguaggio “caldo” e umano.
La freddezza non è un requisito della #funzione.