Bauhaus, anni ’20.
Marianne #Brandt entra in un mondo dominato dagli uomini: il laboratorio dei metalli (ne diventerà la direttrice).
Mentre molti teorizzavano, lei martellava. Prese la geometria pura (sfere, cilindri, cerchi) e la applicò a teiere, posacenere e lampade.
Ma la sua vera rivoluzione non fu la forma geometrica: fu il fatto che ogni suo oggetto era pensato dal primo secondo per essere riprodotto industrialmente in serie, capendo esattamente come il metallo si piega, si taglia e si salda.
Non puoi progettare ciò che non sai come verrà costruito (es. se disegni per il web, devi capire il codice, pensare “tanto poi chi lo sviluppa o lo costruisce troverà il modo di farlo funzionare” é un errore fatale).