Anni ’50, Scuola di Basilea.
Armin #Hofmann diventa uno dei padri dello Swiss Style.
Hofmann non riempiva gli spazi, li svuotava: i suoi manifesti leggendari sono quasi sempre in rigoroso bianco e nero, usano font svizzeri pulitissimi e lasciano enormi aree di spazio vuoto (il negative space).
Capisce che il vuoto non è un’assenza da riempire, ma l’elemento attivo che dà forza e risalto all’unica informazione che conta.
Più togli, più quello che resta urla forte.
Il contrasto e lo spazio bianco sono strumenti infinitamente più potenti di qualsiasi tavolozza di colori.
Se il tuo progetto non funziona in bianco e nero, non lo salverai colorandolo.