Richard #Sapper detestava la rigidità.
Per lui un problema complesso non si risolveva con un blocco statico, ma con l’ingegneria del movimento.
​Negli anni ’70 progetta la lampada Tizio per Artemide: non c’è un filo elettrico a vista: la corrente passa direttamente nei bracci metallici. E soprattutto, la lampada non ha viti da stringere: si bilancia da sola con dei contrappesi. Se la sposti con un dito, lei asseconda il tuo movimento e rimane in equilibrio.

​Sapper ci insegna che la #funzione non è una scultura ferma. La funzione è cinetica.
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Il tuo progetto non deve essere un monolite. Deve fluidamente assecondare il workflow, il corpo o l’intenzione di chi lo usa, senza opporre resistenza meccanica o cognitiva.

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