Jan #Tschichold, tipografo, guarda i libri della sua epoca e vede solo un caos illeggibile. Pubblica “Die Neue Typographie” (1928) e spazza via secoli di tradizioni.

Abolisce il testo centrato e impone l’asimmetria razionale, bandisce i caratteri gotici a favore dei font “sans-serif”, nudi, puliti e meccanici. Stabilisce che la pagina stampata non è un quadro da ammirare, ma un veicolo per consegnare un messaggio nel minor tempo possibile al cervello.

Crea la gerarchia visiva moderna.

La tipografia non è espressione artistica: é ingegneria della comunicazione.

Se il tuo layout costringe l’utente a cercare le informazioni importanti nel testo, hai fallito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *